ARCHEOLOGIA E BENI CULTURALI


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Nel corso degli ultimi anni si sono ormai affermate e consolidate le tecniche per il rilievo di beni storici e archeologici mediante l’utilizzo di sistemi aerei senza pilota (UAS), comunemente chiamati “droni”.

I vantaggi dell’uso dei droni nel settore dei beni culturali sono i costi contenuti delle fasi di acquisizione, una risoluzione maggiore rispetto a quella ottenibile tramite fotogrammetria tradizionale aerea, rapidità di esecuzione e la possibilità di mappare aree difficilmente accessibili ottenendo prodotti finali come modelli digitali del terreno, modelli 3D e ortofoto

Mediante l’utilizzo di questi mezzi aerei in archeologia è possibile eseguire con rapidità di intervento e con estrema precisione:

  • rilievi fotogrammetrici di siti archeologici a bassa quota (dai 20 ai 150 metri);
  • analisi di nuclei abitativi edificati per la lettura della viabilità antica ed i rapporti tra essa e l’edificato storico, per la migliore comprensione delle dinamiche evolutive del tessuto urbano e delle paleomorfologie
  • ispezioni e rilievi fotografici di dettaglio di strutture architettoniche in elevato come acquedotti antichi, palazzi storici, monumenti e tutte quelle tipologie di strutture in cui sia necessario analizzare le parti più alte o non raggiungibili senza l’ausilio di mezzi meccanici o ponteggi per le ispezioni
  • ispezioni di strutture architettoniche in interni non accessibili direttamente o di dimensioni ridotte mediante l’utilizzo di “micro-droni”
  • documentazione immediata delle varie fasi di scavo archeologico stratigrafico nella sua interezza per una mappatura e restituzione grafica (anche 3D) che permetta la “reversibilità” degli interventi di scavo mediante l’analisi delle diverse fasi stratigrafiche sovrapposte;

L’integrazione di queste tecniche di rilievo aereo con le tradizionali tecniche di rilevamento topografico terrestre (stazione totale) permette in tempi rapidi e con estrema precisione una ricostruzione estremamente completa del sito archeologico in corso di analisi e scavo, fino alle restituzioni 3D complete di grafica e fotografica originale dei manufatti e delle strutture rinvenute in situ. Oltre al risultato di una ricostruzione fedele del manufatto o del sito archeologico con tempi e precisioni di rilievo solo fino a pochi anni fa impensabili, ciò può costituire una base di lavoro preziosa per il successivo studio ed analisi del sito ed il supporto per una sua ricostruzione ipotetica della forma e architettura originaria.

Tutti i droni trasmettono anche in diretta le immagini riprese per consentire agli archeologi e ricercatori a terra di monitorare in tempo reale il lavoro e guidarne le fasi operative.

Le foto ed i video ottenuti vengono forniti in formato nativo ad alta risoluzione (DNG/RAW/4K) al committente per la successiva fase di restituzione grafica e fotografica e di elaborazione che può essere fatta con prodotti quali Photoscan, Menci, Autodesk, Analyst 2016 Cloud.